Links utili

Il Museo di Finale

La Biblioteca di Finale

Il Comune di Finale

Finale Ligure 2004

Finale Ligure 2005

Galleria foto

 

Camporotondo è raggiungibile dalla frazione di Calvisio: si prende la strada per Lacremà (il vecchio borgo medioevale di Calvisio) da cui parte il sentiero che sale sino al sito.
Ancora oggi l'origine, la datazione e la destinazione di Camporotondo sono avvolte nel mistero: si tratta di una circonferenza di circa 150 metri di diametro delimitata da lastroni di pietra (in genere di forma triangolare) oggi pressochè interamente invasa dalla fitta vegetazione, al cui interno si possono ammirare i resti di abitazioni ricavate negli anfratti sottoroccia.
Senza voler essere irriverenti, possiamo accostare Caporotondo al circolo megalitico di Stonehenge. Una delle interpretazioni più accreditate attribuisce a questa costruzione un significato rituale, legato alle antiche pratiche di culto celtico. Secondo altri lo scopo del recinto era provvedere alla difesa (espressione dei c.d. Castellieri di cui troviamo altre tracce nelle alture sopra Perti Alta). Sembra in ogni caso attendibile l'origine celtica del manufatto: altre testimonianze possono essere rinvenute nelle incisioni dei Ciappi (croci che ricordano gli oranti della Valcamonica, coppelle per la raccolta dell'acqua ed altre probabilmente rimodellate in epoca recente) nonchè, forse, in una grandiosa costruzione ubicata a quota 320 sul Bric Reseghe, a poche centinaia di metri, e nel simulacro del dio celtico, Penn che la tradizione locale vede raffigurato in uno spuntone di roccia posto all'imbocco della Val Ponci.
Una spedizione archeologica del 1994 ha rinvenuto a Camporotondo uno strano pozzo molto interrato profondo tre metri e largo due ma non è riuscita a trovare collegamenti di tipo astronomico che potessero motivarne la costruzione.
Le abitazioni trogloditiche si ripetono nell'attigua Valle del Vacchè, un tempo coltivate a cereali, soprattutto ceci ed orzo. La più nota è senza dubbio la Casa del Vacchè, abitazione di una certa dimensione ricavata da un riparo sottoroccia utilizzata anche ai giorni nostri come ripostiglio e stalla.
Camporotondo può essere raggiunto anche dalla frazione di San Bernardino: prendendo il sentiero che porta ai noti Ciappo dei Ceci e Ciappo delle Conche (da vedere le incisioni di cui sopra) e deviando sulla destra - prima del Ciappo dei Ceci - per scendere verso la Valle del Vacchè, il recinto megalitico ed infine Lacremà.

 

 


 
Le pagine dei siti
 
 

Notizie
 
Copyright Dicembre 2004 by Alfredo45